Knowledge Sharing: sviluppare, gestire e condividere le conoscenze in azienda

| Knowledge Sharing

Knowledge_is_powerPer quanto possa sembrare paradossale, nell’epoca del Web 2.0 molte imprese faticano a gestire grandi quantità di dati, e ciò può avere pesanti ripercussioni sul business e sul fatturato. Senza una condivisione efficace della conoscenza l’azienda può incappare in inefficienze di processo, in un aumento dei costi e correre il rischio di comunicare false informazioni. Ecco perché abbiamo deciso di spiegarti l’importanza del knowledge sharing in azienda, partendo proprio dalle basi.

Cos’è il knowledge sharing

Il knowledge sharing è l’attività di condivisione della conoscenza (informazioni, esperienze, competenze) tra persone, amici e colleghi.

A livello lavorativo, la conoscenza è riconosciuta dalle aziende come una preziosa risorsa immateriale a cui attingere per creare vantaggi competitivi.

Nel contesto ipertecnologico odierno, soprattutto grazie a Internet, le informazioni sono molto più accessibili in termini di velocità, volume e distanza.
Questa grande mole di dati non va sprecata, anzi. Va sfruttata a vantaggio dell’azienda, per collegare i dipendenti alla conoscenza e alle persone giuste, indipendentemente dalla distanza fisica.

Ciò che rende una persona straordinaria non è solo ciò che fa, ma anche ciò che sa fare con la sua conoscenza.

A volte c’è reticenza, da parte di manager, account e imprenditori, a condividere il proprio sapere e le proprie conoscenze con il resto dell’azienda. Questo atteggiamento va però cambiato, in funzione di una maggiore collaborazione tra dipendenti, di qualsiasi livello, se si vuole contribuire attivamente al successo dell’impresa e alla soddisfazione del cliente.

È proprio in quest’ottica che si stanno muovendo molte aziende, sempre più interessate a sviluppare programmi di knowledge management. Questi sistemi di gestione della conoscenza contribuiscono a migliorare la creazione, la conservazione, la condivisione e il riutilizzo della conoscenza, apportando notevoli benefici al lavoro dei singoli e, per estensione, all’organizzazione in sé.

Sistemi di gestione della conoscenza: a cosa servono?

  • Velocizzare l’accesso a informazioni e conoscenze
Trovare più facilmente le informazioni che ti servono e/o le persone che le detengono aumenta l’efficienza e la produttività e consente di lavorare meglio, riducendo i costi per l’azienda
  • Migliorare i processi decisionali
La possibilità di accedere alla conoscenza dell’intera azienda, in modo semplice e quando effettivamente ce n’è bisogno, migliora la qualità e la velocità dei processi decisionali
  • Promuovere l’innovazione e il cambiamento
Favorire la condivisione delle idee e l’accesso alle più recenti conoscenze individuali stimola l’innovazione e il cambiamento culturale, elementi fondamentali per far evolvere l’azienda
  • Rendere più efficienti i processi di business
L’accesso rapido a informazioni e risorse in tutta l’organizzazione permette ai dipendenti di agire con tempestività
  • Risparmiare tempo e budget
Grazie al knowledge sharing puoi condividere la soluzione a un problema e, in caso, riutilizzarla, semplificando il lavoro ai dipendenti e risparmiando tempo e risorse
  • Aumentare la soddisfazione del cliente

La condivisione della conoscenza e la collaborazione trasversale aiutano l’azienda e i lavoratori ad aumentare il valore offerto ai clienti. Riuscire a dare risposte precise, più velocemente, accorcia il tempo necessario per fornire un prodotto o servizio, rendendo così il cliente soddisfatto

Secondo uno studio, migliorare l’accesso alle conoscenze contestuali da parte del dipendente e del cliente riduce il tempo che il provider impiega a dare una risposta dal 20% all’80%, aumentando così la soddisfazione del cliente. Inoltre, utilizzando un’appropriata attività di gestione della conoscenza riduci del 25% e più i costi per il supporto al cliente.

Come condividere la conoscenza in azienda

I dipendenti trascorrono 1,8 ore ogni giorno – 9,3 ore a settimana, in media – alla ricerca di informazioni. Detto in altri termini, è come se l’azienda assumesse 5 impiegati, ma solo 4 si presentassero al lavoro. Il quinto è fuori a cercare risposte, senza apportare alcun contributo di valore.” (The social economy: unlocking value and productivity thorugh social technologies – McKinsey Global Institute)
https://www.mckinsey.com/industries/high-tech/our-insights/the-social-economy

Alla luce di quanto emerge da questo report, è facile intuire come sia fondamentale condividere la conoscenza, se si vuole migliorare l’efficienza operativa della propria azienda.

Quando si parla di knowledge sharing, i dati a cui è possibile avere accesso sono sostanzialmente di due tipi:

  • Conoscenza esplicita/enciclopedica: presentazioni, sommari, progetti, analisi dei trend di mercato, ecc.
  • Conoscenza tacita/sociale: informazioni di contatto, che permettono di indirizzare le persone agli esperti all’interno dell’azienda.

Le moderne soluzioni aziendali di comunicazione e collaborazione tra dipendenti spesso si limitano a includere funzionalità “alla moda”, come chat aziendali e piattaforme per il social networking d’impresa. In realtà la condivisione della conoscenza è molto di più.

Anche le semplici conversazioni interne tra individui sono fonti di informazioni, conoscenze e competenze. Tutto quello che si perde nella rete, non potrà più essere recuperato.

Sapere è potere. O meglio, condividere il sapere è potere. E questo potere deve essere accessibile a tutti.

Ecco perché c’è bisogno di condividere tutto ciò che si sa per aumentare il potere dell’azienda. E per farlo c’è bisogno di un sistema informatico creato ad hoc, sicuro e facilmente fruibile a diversi livelli.


Pensa a come sarebbe comodo raccogliere l’intelligenza collettiva aziendale in depositi virtuali di conoscenza, progettati su misura, che consentono una condivisione più dinamica e peer-to-peer. O avere a disposizione tool capaci di trasformare dei semplici dati in informazioni utili.

Vuoi scoprire se i tuoi colleghi usano le conoscenze condivise nella maniera corretta? Vuoi imparare a gestire al meglio i tuoi data warehouse? Contattaci per un’analisi della tua rete di informazioni aziendali.

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